ARTE PER LA VITA

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RASSEGNA PITTURA PER GIOVANI ACCADEMIE BELLE ARTI ITALIANE

sabato 12 settembre 2009

DONAZIONI E TRAPIANTI IN CALO : AUDIZIONE DELLA ASSOCIAZIONE IN CONSIGLIO REGIONALE


Le associazioni di trapiantati lanciano l’allarme: le donazioni di organi sono in calo. Dati. alla mano, la diminuzione dei trapianti è di circa 20 unità rispetto all’anno scorso. Un dato parziale, considerato che la statistica è aggiornata ad agosto. L’associazione Promoteo non risparmia critiche. «Le Rianimazioni degli ospedali Cagliaritani non segnalano eventuali donatori».
L’ALLARME. «In questi otto mesi appena trascorsi, non è cambiato molto rispetto al trend negativo del 2008». Pino Argiolas, responsabile della Promoteo, mette nero su bianco la sua preoccupazione in una lettera inviata all’assessore regionale alla Sanità Antonello Liori. «La situazione se non è drammatica è sicuramente grave, perché i candidati al trapianto possono stare in una sola lista trapianti. Le liste di Cagliari o Sassari (per i reni) devono dare risposte certe in tempi definiti, altrimenti si rischia come è già avvenuto nel 2008 che qualche paziente muoia in- attesa». Argiolas denuncia una pesante diminuzione dei trapianti d’organo. «Al primo settembre di quest’anno sono stati eseguiti 16 trapianti di fegato contro i 25 del 2008; 7 trapianti cli cuore così come l’anno scorso; 30 trapianti di rene contro i 43 (10 a Sassari) dell’intero 2008; unico dato positivo i trapianti di pancreas: 3 contro uno dell’anno scorso». Il responsabile di Promoteo se la prende con il capoluogo. «Le Rianimazioni di ospedali sardi, e in prevalenza quelli dell’area urbana di Cagliari, non stanno facendo alcuna segnalazione di donatori. I trapianti nell’Isola si reggono grazie a Nuoro».


LE PROPOSTE.


Per invertire il segno negativo Giampiero Maccioni dell’associazione Alessandro Ricchi lancia un appello al Consiglio regionale.
«Subito un’indagine per recuperare la perdita di donatori».
Sì, ma come?
«Serve un potenziamento delle Rianimazioni per consentire una risposta alla carenza di prelivo degli organi da trapiantare.
E poi necessaria una diffusione capillare delle campagne di informazione e promozione della cultura della solidarietà con riferimento alla donazione degli organi, tessuti e cellule con particolare attenzione al mondo della scuola».

IL CENTRO REGIONALE TRAPIANTI.
Carlo Carcassi dirige il Centro regionale trapianti. Il calo dei trapianti non si registra solo in Sardegna. Sono fluttuazioni fisiologiche. <<All’inizio dell’anno stiliamo delle statistiche, ma non sempre i numeri si riflettono nella realtà»: In sostanza è un’attività non programmabile? «I potenziali donatori, a parte i decessi cerebrali, sono in diminuzione: tanti anni fa, per esempio, c’erano più morti domestiche e stradali». Tradotto? «I tempi d’attesa delle liste per i trapianti, purtroppo, si allungano».


1 commento:

ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI ha detto...

Anche in questa occasione la nostra Associazione assieme alle altre due presenti - sia all'incontro con l'Assessore Liori che con la Commissione Sanità del Consiglio Regionale - si sforza di proporre iniziative che impegnino le istituzioni nella realizzazione di interventi legislativie di programmazione.La nostra opera di proposizione costruttiva e di controllo continuerà fino al raggiungimento degli obiettivi per il miglioramento della qualità della vita. Sono intervenuto per sollecitare una discussione corale con chi vive come paziente, operatore sanitario e volontario impegnato nel settore.
Giampiero Maccioni