ARTE PER LA VITA

ARTE PER LA VITA
RASSEGNA PITTURA PER GIOVANI ACCADEMIE BELLE ARTI ITALIANE

giovedì 22 marzo 2018

IGLESIAS SCUOLE MEDIE E PROGRAMMA PROSSIME ATTIVITA' ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI




Si sono conclusi gli incontri con gli studenti delle scuole medie presso l’ISITUTO COMPRENSIVO “PIETRO ALLORI” di Iglesias, nello storico caseggiato di Via Roma.
Gli incontri sono iniziati sabato 3 febbraio, con cadenza settimanale, e sono terminati sabato 17 marzo con la partecipazione di 14 classi per complessivi circa 300 studenti.


Le conclusioni del lavoro svolto sono state esposte dalla Prof.ssa Maria Laura Porta Collaboratrice della Dirigente Prof.ssa Franca Maria Fara impedita per altri impegni.
Alla Prof.ssa Porta, in particolare, è stato rivolto il ringraziamento ed il plauso, dei responsabili dell’Associazione Sarda Trapianti, per aver accolto tempestivamente l’invito per lo svolgimento dell’attività  promozionale, avendo creduto e perorato la causa della Donazione e del trapianto di organi tessuti e cellule, coinvolgendo insegnanti ed studenti sempre molto attenti e attivi nella partecipazione con domande ed interrogativi che hanno manifestato una sensibilizzazione alla materia sicuramente introdotta dal corpo docente nella didattica di insegnamento della salute e della qualità della vita. 

Gli incontri, della durata di circa 3 ore ciascuno, si sono svolti utilizzando la proiezione di un breve filmato e su una discussione aperta durante la quale un’equipe di operatori sanitari in collaborazione con operatori del volontariato, hanno affrontato vari argomenti sulla falsariga della Campagna nazionale di comunicazione 2017/2018.
Gli strumenti utilizzati per questa campagna nazionale sono stati principalmente il web e i social network, una comunicazione nuova e integrata con i mezzi di comunicazione tradizionale per ottenere la massima efficacia e visibilità.
Per completare il ciclo di informazione e sensibilizzazione tra i giovanissimi, la nostra Associazione ha sperimentato con successo da oltre tre anni, all’interno della Campagna Nazionale su donazione e trapianto di organi e tessuti, un progetto dedicato agli studenti delle scuole elementari e medie (Istituti Comprensivi) denominato “Mission Possible”, realizzato nelle scuole del Piemonte.
Nel presente anno scolastico si è fatto uso del nuovo progetto “SALVO E GAIA”.  Un regalo che vale una vita” è stato realizzato nell’ambito della Campagna nazionale su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule, promossa dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le associazioni di settore. Negli ultimi anni le campagne di comunicazione hanno sostenuto programmi dedicati al mondo giovanile proponendo degli strumenti didattici ad hoc.

“Salvo e Gaia” è un cartone animato strutturato in sei episodi in cui i protagonisti partono alla scoperta del “fantasticoso” corpo umano a bordo della loro “medicicletta”, interrogandosi sul suo funzionamento e in alcuni casi sulle sue possibilità di “riparazione”. Il delicato argomento della donazione di organi, tessuti e cellule è stato inserito nel più ampio discorso dell’educazione alla salute, fondamentale per indirizzare gli “adulti di domani” verso dei comportamenti salubri, proponendo un momento di riflessione su come è strutturato il nostro corpo, sui giusti stili di vita per preservarlo al meglio e sulla gratuità del dono. I sei episodi e la versione integrale del cartone animato sono disponibili sul sito nella sezione “Video”.
Il nostro impegno per la promozione della Cultura della donazione e del Trapianto nelle scuole del Sulcis Iglesiente proseguirà presso gli altri Istituti Comprensivi della Città e gli studenti  dei cinque Istituti superiori .
Faranno seguito :





martedì 13 marzo 2018

E' DECEDUTO IL PAPA' DELLA NOSTRA CARA FRANCESCA ZORCOLO STIMATA COORDINATRICE DEL CENTRO REGIONALE TRAPIANTI DELLA SARDEGNA




​IL PRESIDENTE, IL CONSIGLIO DIRETTIVO, I SOCI E GLI AMICI 
DELL'ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI
"ALESSANDRO RICCHI"

SONO VICINI ALLA CARA FRANCESCA ZORCOLO PER LA DIPARTITA DEL SUO CARO GENITORE
ET ASSICURANO CRISTIANI SUFFRAGI

lunedì 12 marzo 2018

IGLESIAS PIANGE PER LA TRAGICA SCOMPARSA DI UN GIOVANE DI 20 ANNI





IL PRESIDENTE, IL CONSIGLIO DIRETTIVO, I SOCI E GLI AMICI 
DELL'ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI
"ALESSANDRO RICCHI"

RINGRAZIANO ALBERTO 
E TUTTA LA FAMIGLIA 

PER L'INCOMMENSURABILE GRATUITO
GRANDE DONO 
DEGLI ORGANI OFFERTI 

PER LA RINASCITA A VITA NUOVA DEI MALATI IN ATTESA 





domenica 25 febbraio 2018

24 FEBBRAIO 2004 PER NON DIMENTICARE



Mentre ci uniamo, nella ricorrenza, alle preghiere di suffragio per le anime dei defunti vogliamo cogliere l’occasione per ricordare altresì che come già accaduto lo scorso anno, nella Cattedrale Santa Chiara di Iglesias,

Il prossimo Sabato 2 GIUGNO 2018 si terrà  la manifestazione a suffragio di tutti i donatori che sarà accompagnata al ricordo del compianto  Dottor Ricchi e di tutta la sua équipe. Approfittando di ciò, dato che questo pare il modo più adeguato per concludere le manifestazioni Nazionali di promozione della cultura della donazione e del trapianto, la comunanza dei due suffragi sarà così un appuntamento fisso e di riferimento, ispiratore delle nostre attività.


Saremo ben lieti di accogliere tutti, in quella occasione per condividere con noi l'insegnamento ed il ricordo del nostro fondatore, dott. Alessandro Ricchi, che fu mirabile operatore sanitario dei trapianti nella Vostra Azienda. Ricordiamo infine che farà seguito alla Messa un concerto di musica sacra.


Il mirto per me rappresentava la vita libera e spensierata, in mezzo ai campi, nella fanciullezza e nella giovinezza trascorsa, spesso e volentieri, nelle campagne iglesienti dei miei nonni, dove era molto diffuso. Al profumo delle sue foglie si aggiungeva il gusto agreste e forte delle sue bacche nere, usate per confezionare il prezioso liquore.
Oggi questo arbusto, che circonda la stele eretta a ricordo dei caduti nei monti di Capoterra, del cardiochirurgo e della sua équipe, in quel tragico 24 Marzo 2004, si associa alla rinascita della mia vita.
È certamente stato merito dell’“arte medica”.
La definii così nel mio primo, spontaneo segno epistolare di riconoscenza nei confronti del dottor Ricchi e della sua équipe.
A dieci giorni dal meraviglioso evento, insieme al mio amico Amerigo e alla fisioterapista, feci la prima uscita dalla mia cameretta e dal reparto verso il giardino che circonda l’imponente, grigia e cubica struttura ospedaliera.
I primi passi, sopra un prato verde incolto, dove si ritrovavano anche piccole lumachine bianche, mi condussero curiosamente verso un piccolo arbusto seminascosto, circondato da grossi massi ed erbacce: il colore luccicante delle foglioline verdi e il profumo mi portarono a concludere che si trattava del mirto.
Spezzai alcuni rametti e li tenni con me, consegnandoli poi ai medici e alle infermiere del reparto che, con piacevole meraviglia, apprezzarono questo semplice ma significativo gesto, incuriosite anche dal fatto che l’avessi trovato nei pressi della clinica. L’arbusto non è morto, ma vive ancora rigoglioso, nel nuovo prato verde, come la mia vita nuova dopo il trapianto.
Quando mi reco all’ospedale, la visita obbligata è sempre lì. Ripercorro con trepidazione, mista a dolore, la scomparsa del mio cardiochirurgo e vado col pensiero al tempo passato: dal primo giorno che lo incontrai nel suo ufficio, al quarto piano, in jeans e maglietta rossa, fino all’ultimo incontro, assieme al dott. Martelli al Brotzu, un mese prima della sua scomparsa.
La sua immagine, così come la descrissi di getto nella lettera di ringraziamento, subito dopo il trapianto, resta quella più rappresentativa del suo essere come uomo e come professionista, che ringrazio ancora oggi: «Grazie, senza limiti dott. Ricchi, alla Sua stimata persona, al Suo sorriso contenuto ma profondamente umano, al Suo parlare chiaro e conciso, al suo porgere familiare, pronto, in ogni momento, a dare chiarimenti, conforto e serenità, ai dubbi e agli affanni miei e dei familiari».
E la vita nuova continua… con il mio cuore nuovo e con tanta tantissima gioia e voglia di fare … con tanti sogni, programmi e progetti per quelli che soffrono e sperano di rinascere a nuova vita con un trapianto… e soprattutto per coloro che sono poveri, senza voce … e per ridare dignità e qualità alla vita che il Padreterno vorrà donarci prima di raggiungere la Vita Eterna.
Premio Moltiplica la vita 10 dicembre 2012:
con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri campagne di comunicazione storie testimonianze casi attività 2012
Un premio per la tua storia
"Il mirto per la vita che mi hai dato" di GIAMPIERO MACCIONI a "Alessandro Ricchi"


http://www.moltiplicalavita.it/…/374-il-mirto-per-la-vita-c…




mercoledì 24 gennaio 2018

ISTITUTO COMPRENSIVO PIETRO ALLORI IGLESIAS dal 3 Febbraio al 10 marzo 2018

240 ALUNNI IN SEI INCONTRI NELLA SCUOLA MEDIA DI IGLESIAS
Riconfermiamo, come per gli anni trascorsi, il nostro impegno per la promozione della Cultura della donazione e del Trapianto nelle scuole del Sulcis Iglesiente.
L’attività di promozione, alla luce del successo ottenuto dalle associazioni di volontariato negli scorsi anni, si svolgerà c/o le sedi scolastiche e sarà rivolta agli alunni delle ultime classi .
L’incontro, della durata di circa 3 ore, si articolerà sulla proiezione di un breve filmato e  su una discussione aperta durante la quale un’equipe di operatori sanitari in collaborazione con operatori del volontariato, affronteranno vari argomenti sulla falsariga della

Campagna nazionale di comunicazione 2017






martedì 14 novembre 2017



CONGRESSO NAZIONALE SOCIETÀ ITALIANA TRAPIANTI D’ORGANO

 Cagliari, 9 – 11 novembre 2017.

HA PARTECIPATO Una delegazione di trapiantati e soci DELL'ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI "ALESSANDRO RICCHI" con il Presidente Giampiero Maccioni ed il Vice Presidente Prof.LUCA POLI in qualità di moderatore al Convegno






















martedì 24 ottobre 2017

Comunicato stampa 24.102017

ACCOLTA LA PROPOSTA FORMULATA DA OLTRE 10 ANNI
DALL’ASSOCIAZIONE SARDA “ALESSANDRO RICCHI”

IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA UN EMENDAMENTO
CHE ISTITUISCE I COMITATI CONSULTIVI MISTI

Il Consiglio ha approvato l’emendamento di sintesi 900 che riunisce il 671 e l’838.
La proposta correttiva (Rubiu e più) prevede che
la Rete regionale Donazione e trapianti venga costituita da tutti i componenti che partecipano al processo della donazione, del prelievo e del trapianto degli organi e dei tessuti coadiuvata dal Comitato consultivo misto (composto in maggioranza da rappresentanze di cittadini e associazioni di volontariato e in minoranza da rappresentanti dell’Azienda sanitaria, da medici e dagli enti locali).
Il Comitato avrà compiti di supporto all’Azienda Sanitaria, di proposta sui servizi e di verifica sul miglioramento degli stessi.

I COMITATI CONSULTIVI MISTI
Tale strumento istituzionale esiste in molte regioni italiane e si fonda sui presupposti della partecipazione e della solidarietà previsti in particolare nel Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche apportate dal Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229 laddove si evidenzia che è favorita la presenza e l'attività, all'interno delle strutture sanitarie, degli organismi di volontariato e di tutela dei diritti.

La nostra associazione ha sempre richiesto agli Assessori che si sono succeduti sin dalla Prof.ssa Nerina Dirindin fino all’attuale Dott Luigi Arru su tale importante strumento di partecipazione e solidarietà e di valorizzazione della preziosa risorsa del volontariato sardo che vanta la presenza di circa 1600 associazioni.
Significativo ed importante il PROMEMORIA inviato all’ ASSESSORE REGIONALE SANITA’ DOTT.LUIGI ARRU il 7 MAGGIO 2014, che integralmente riportiamo:


PREMESSA
La nostra più che decennale azione di confronto, di proposta, di richiesta di partecipazione nei confronti delle istituzioni e delle ASL produce scarsi risultati perché non esiste ancora nella nostra regione una organica sede istituzionale dove possa avvenire in modo sistemico e non episodico il dibattito ed il confronto.
Tale strumento istituzionale esiste in molte regioni italiane e si fonda sui presuposti della partecipazione e della solidarietà previsti in particolare nel Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche apportate dal Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229 laddove si evidenzia che

7. È favorita la presenza e l'attività, all'interno delle strutture sanitarie, degli organismi di volontariato e di tutela dei diritti.

A tal fine le unità sanitarie locali e le aziende ospedaliere stipulano con tali organismi, senza oneri a carico del Fondo sanitario regionale, accordi o protocolli che stabiliscano gli ambiti e le modalità della collaborazione, fermo restando il diritto alla riservatezza comunque garantito al cittadino e la non interferenza nelle scelte professionali degli operatori sanitari;
le aziende e gli organismi di volontariato e di tutela dei diritti concordano programmi comuni per favorire l'adeguamento delle strutture e delle prestazioni sanitarie alle esigenze dei cittadini.

I rapporti tra aziende ed organismi di volontariato che esplicano funzioni di servizio o di assistenza gratuita all'interno delle strutture sono regolati sulla base di quanto previsto dalla legge n. 266/91 e dalle leggi regionali attuative.
La sensazione e l’amarezza che abbiamo in ogni occasione è quella di intrusione nell’attività delle aziende che sottende una concezione del servizio sanitario ad uso e consumo degli operatori sanitari.
Occorrerebbe perciò creare strumenti idonei come i

Comitati Consultivi Misti
previsti dalla legislazione nazionale di riordino del servizio sanitario nazionale.( Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche apportate dal Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229.
Attualmente sono stati realizzati in molte regioni italiane ed i particolare:
Emilia Romagna,
Le funzioni fondamentali dei Comitati Consultivi Misti stabilite al 2° comma, lettere a),b), c), d) della L. R. 19/94, così come modificata dalla L. R. n. 3/99, sono:
• assicurare i controlli di qualità dal lato della domanda, specie con riferimento ai percorsi di accesso ai servizi
• promuovere l’utilizzo di indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utente, definiti a livello regionale, sentiti gli organismi di partecipazione dell’utenza;
• sperimentare indicatori di qualità dei servizi dal lato dell’utente, definiti a livello aziendale, che tengano conto di specificità locali;
• utilizzare la sperimentazione sulle modalità di raccolta e analisi dei segnali di disservizio.
Analoghe normative esistono anche in Veneto e Toscana.

Il 4 maggio 2017, anche su nostra sollecitazione il Cons.Regionale Rubiu, presenta una mozione che viene discussa e approvata con la stipula di un Ordine del Giorno

l’Assessore Arru, era già intervenuto in aula impegnando la giunta in particolare a:

1)    risolvere a breve il problema del coordinatore del Centro Trapianti dal punto di vista amministrativo con il di promuovere una cultura idonea, coordinare tutte le rianimazioni, il modello toscano, il modello spagnolo prevede un'attitudine, una modalità di approccio rispetto alla donazione che è diversa, e abbiamo deciso di adottare questo tipo di modello e quindi il coordinatore del Centro Trapianti avrà il compito di trasferire questa cultura che è una cultura europea non specificatamente toscana per essere chiari.
2)    Per quanto riguarda le leggi di settore, ricordo, onorevole Rubiu, che una volta che è stata approvata la 23 nel 2005, l'articolo 48 prevedeva che entro un anno si provvedesse alla riforma delle leggi di settore.
Leggi di settore che sono nate evidentemente con l'indirizzo di tutelare delle categorie di malati, però hanno creato non poche disfunzioni perché abbiamo che alcuni vengono sostenuti con interventi monetari di sostegno, assegno mensile, altri con rimborso di spese viaggio. Ma al di là di questo, all'interno di queste categorie, tutelate dalla legge di settore, lo stesso rimborso per la benzina varia a seconda della patologia. Allora ovviamente questo è un sistema di ingiustizia come ha detto lei, che richiede un'azione, ma anche all'interno di un ragionamento più complessivo delle misure di welfare che stiamo proponendo, perché bisogna tutelare rispetto a un bisogno che può essere legato al disagio che ha comportato la malattia, per cui ci sono altre provvidenze, e anche al disagio legato al fatto che devi fare il monitoraggio per essere avviato al trapianto, piuttosto che il follow up, però richiede veramente uno sforzo anche della Giunta che farà una proposta, però sicuramente uno sforzo che deve fare tutto il Consiglio perché è una misura di welfare e non si possono creare delle discriminazioni in base all'organo trapiantato, ma io dico in base alla patologia.
3)    Sono d'accordo, e mi impegnerò per identificare, riavviare sia i Comitati consultivi misti, però in un momento di grossa trasformazione, come anche cercare di identificare una sede, e vivere come è stato fatto in altre realtà. Non è solo l'intervento economico, in altre realtà, in cui ho avuto il piacere di lavorare, l'intervento delle associazioni dei cittadini e dei rappresentanti dei malati, che peraltro ringrazio per la costante attività di stimolo e di critica positiva e intelligente, c'è la disponibilità di buone partnership.

L’otto agosto 2017  viene approvata la Delibera 38-29 sulla Riorganizzazione delle funzioni regionali in materia di donazioni, prelievi e trapianti di organi.
In linea di massima la delibera fornisce valide risposte anche alle indicazioni dei malati ma non contiene nessuna indicazione sul ruolo del volontariato nel settore.

Tale carenza viene sottolineata, su nostra sollecitazione, ad alcuni consiglieri regionali che decidono di intervenire nella discussione sulla
Proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna (12.7. Rete trapiantologica) con due emendamenti di cui uno In particolare  dell’On.le Rubiu e più (Gruppo UDC) che viene accolto in sintesi come emendamento n.90
che riunisce il 671(UDC) e l’838 (PD).Ad integrazione della precedente nota sui COMITATI CONSULTIVI MISTI con un ringraziamento al cons.Regionale DANIELA FORMA del PD per il suo contributo.

La proposta correttiva (Rubiu e più) prevede che la Rete regionale Donazione e trapianti venga costituita da tutti i componenti che partecipano al processo della donazione, del prelievo e del trapianto degli organi e dei tessuti coadiuvata dal Comitato consultivo misto (composto in maggioranza da rappresentanze di cittadini e associazioni di volontariato e in minoranza da rappresentanti dell’Azienda sanitaria, da medici e dagli enti locali).
Il Comitato avrà compiti di supporto all’Azienda Sanitaria, di proposta sui servizi e di verifica sul miglioramento degli stessi.
Nel porgere i più sentiti ringraziamenti ai consiglieri per i risultati raggiunti sollecitiamo adesso la Giunta Regionale ed il suo Assessore Arru alla compilazione concreta delle apposite delibere e regolamenti che consentano il funzionamento dei Comitati

Iglesias 24.10.2017
Giampiero Maccioni
Presidente Associazione Sarda Trapianti  “Alessandro Ricchi”

Segretario Nazionale Federazione LIVER POOL