sabato 27 febbraio 2016
La messa in ricordo di dott. Ricchi e della sua équipe si farà ma… - "ilmiogiornale"
A Maccioni Giampiero piace un articolo.
Alla Carissima Marcella e a tutta la redazione,
Esprimo un profondo ringraziamento personale e di tutti i pazienti e soci dell'Associazione per aver espresso solidarietà e sensibilità verso questa vicenda che nasconde un disinteresse per i volontari che operano nel settore offrendo con sacrificio quotidiano la promozione della cultura per la vita che rinasce dopo il dono degli organi e la indefessa attività degli operatori sanitari che come in questo caso fino adonare la propria vita nell'adempimento del proprio dovere.
Giampiero
Esprimo un profondo ringraziamento personale e di tutti i pazienti e soci dell'Associazione per aver espresso solidarietà e sensibilità verso questa vicenda che nasconde un disinteresse per i volontari che operano nel settore offrendo con sacrificio quotidiano la promozione della cultura per la vita che rinasce dopo il dono degli organi e la indefessa attività degli operatori sanitari che come in questo caso fino adonare la propria vita nell'adempimento del proprio dovere.
Giampiero

L’ospedale “G. Brotzu” ha unilateralmente anticipato l’orario della messa del 24 febbraio 2016 in ricordo del dott. Alessandro Ricchi e della sua équipe,…
domenica 21 febbraio 2016
celebrazione del 12 anniversario della scomparsa del Dott. ALESSANDRO RICCHI e la sua equipe
si trasmette il verbale del Consiglio Direttivo dell'ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI "ALESSANDRO RICCHI" del 20.02.2016.
Il consiglio direttivo dell'Associazione
Sarda Trapianti- Vita Nuova Onlus – “Alessandro Ricchi”, riunitosi con urgenza in
data 20 febbraio 2016, ha voluto discutere dell'ennesima offesa alla dignità
dei pazienti, soci e volontari tutti che si prodigano con e per l'Associazione.
L'evento programmato, organizzato e
costruito dall'Associazione, insieme alla Azienda Brotzu, per il 24 febbraio
2016 e finalizzato al ricordo del Dott. Alessandro Ricchi e dell'équipe medica con
lui tragicamente scomparsa sui monti sardi, nasceva per consentire, come nel
passato, la partecipazione, oltre che dei suoi colleghi e amici, anche di tutti i pazienti
che, negli anni della sua preziosa attività, hanno potuto pregiarsi delle sue
cure, della sua altissima professionalità e umanità. Ciò in modo tale che il
suo ricordo potesse rimanere vivo e presente in tutti noi, ma sempre
nell’ambito della mirabile sua casa: il Brotzu.
Invece , ma per puro caso,
abbiamo avuto l’amara segnalazione dei nostri soci e amici che tale
evento verrà incomprensibilmente anticipato ad un orario, ore 8:30 del mattino,
inadeguato e non concordato con gli
stessi organizzatori.
Alcuni amici e parenti lontani da
Cagliari, infatti, non potrebbero puntualmente recarsi alla Cappella, per partecipare all'evento.
Dalla discussione è emerso l’ennesimo
malcontento dei pazienti e soci che, pur avendo organizzato tale commemorazione,
si troveranno nell'impossibilità di parteciparvi.
Inevitabile, quindi, la presa di
posizione nel richiedere a gran voce di poter personalmente partecipare ad un
evento che, valorizzando la figura del compianto dott. Ricchi e della sua
équipe, consenta a tutti di riscoprire il senso della solidarietà e della
cittadinanza attiva, spesso assenti nella nostra società.
Pertanto, con la presente e con molto
rammarico, Vi comunichiamo di non poter condividere la partecipazione
all'evento del 24 febbraio 2016.
Animati, Comunque, dallo spirito solidaristico
che è proprio della Associazione scrivente, Vi comunichiamo altresì, fin d'ora
che il 28 maggio 2016, nella Cattedrale
Santa Chiara di Iglesias, sede della nostra Associazione, si terrà la
manifestazione a suffragio di tutti i donatori che sarà accompagnata al ricordo
del compianto Dottor Ricchi e di tutta
la sua équipe.
Approfittando di ciò, dato che questo pare il modo più adeguato
per concludere le manifestazioni Nazionali di promozione della cultura della
donazione e del trapianto, la comunanza dei due suffragi sarà d'ora in poi un
appuntamento fisso e di riferimento, ispiratore delle nostre attività.
Saremo ben lieti di accogliervi in
quella occasione per condividere con noi l'insegnamento ed il ricordo del
nostro fondatore, dott. Alessandro Ricchi, che fu mirabile operatore sanitario
dei trapianti nella Vostra Azienda.
Saluti cordiali
Iglesias 20.02.2016
IL PRESIDENTE
Giampiero Maccioni
mercoledì 17 febbraio 2016
DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI.Istituto professionale G. Ferraris Iglesias lunedì 15 febbraio 2016 ore 11.30
Comunicato stampa
Istituto professionale G. Ferraris Iglesias
lunedì 15 febbraio 2016 ore 11.30
L'azione di programmazione
e di sensibilizzazione iniziata all’apertura dell’anno scolastico (Ottobre
2015) attraverso i contatti personali con i dirigenti e gli insegnanti
responsabili delle attività promozionali sulla tematica della salute ed in
particolare del settore della DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI.
L’attività di promozione,
alla luce del successo ottenuto negli scorsi anni, si svolgerà c/o le sedi
scolastiche e sarà rivolta agli alunni delle classi 4° e 5°anno.
Le attività hanno avuto
inizio lunedì 7 Dicembre presso l’Istituto Comprensivo “C.Nivola” con gli
alunni delle classi quinte della Scuola Primaria, plesso di Serra Perdosa, Via
Pacinotti.
Il ciclo di informazione e
sensibilizzazione è iniziato nel migliore dei modi con i giovanissimi alunni.
Il
percorso di promozione e sensibilizzazione raggiungerà tutte le scuole di ogni
ordine e grado e culminerà nelle attività del mese di maggio 2015 con la
S.Messa di ringraziamento ai donatori nella Chiesa Cattedrale di Iglesias a cui
farà seguito il concerto dei cori parrocchiali della Diocesi di Iglesias.
Istituto professionale G. Ferraris
Iglesias
lunedì 15 febbraio 2016 ore 11.30
PROGRAMMA
La
donazione ed il trapianto degli organi
Il
ruolo e le iniziative del volontariato
Associazione
Sarda Trapianti “Alessandro Ricchi”
Testimonianze
, Discussione e conclusioni
L’aula magna ha visto la
partecipazione attenta e interessata dei
giovani e degli insegnanti delle quarte e quinte classi. Il Dirigente scolastico
Dott.Mocci ha introdotto i lavori e partecipato a tutto lo svolgimento dell’incontro
animato dalla testimonianza della esperienza di vita dei trapiantati, con il
contributo di i esperti tecnici della materia :
– Il Dott. Piero Carta Anestesista e Medico Legale presso la
ASL 7 (Vice Presidente dell’Associazione)
– L’Avv.Giuseppina Lorenzoni (Segretaria dell’Associazione)
Sono stati esposti anche i dati
regionali, sulla donazione e trapianti del 2015, aggiornati al mese di Gennaio 2016 comunicati dal
CRT(Coordinamento Regionale Trapianti della Sardegna) che evidenziano una
ripresa incoraggiante : con 9 segnalazioni e 6 donatori effettivi tutti
utilizzati ( proiezione a fine anno di 42 PMP).
I reni trapiantati sono stati 10 (6 tx singoli
e 2 doppio rene) e i trapianti di fegato 5. L'inizio anno quindi promette bene.
Speriamo di continuare così.
L’intervento dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune
di Iglesias,Avv.Alessandra Ferrara, ha messo in evidenza la partecipazione
assidua e costante dell’Associazione Sarda Trapianti nella promozione della
donazione e Trapianti nell’iglesiente, in Sardegna ed anche nella Penisola.
Inoltre ha evidenziato la collaborazione per la realizzazione dello sportello
per la dichiarazione di volontà presso l’ufficio Anagrafe del Comune in
occasione della richiesta o rinnovo della Carta di Identità. L’Assessore a
rivolto un appello ai Comuni che non anno ancora realizzato tale efficace
strumento. Dai dati esposti risultano attivi solo 20 su un totale di 377.
Viene presentato anche un filmato
della RAI che rappresenta UNA TESTIMONIANZA CHE CONTRIBUISCE ALLA PROMOZIONE
DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2d3ed083-11d1-4e94-a32e-bb7c756e66f3.html#p
Molta emozione ha suscitato LA
STORIA VERA di Giampiero Maccioni,(filmato RAI1
“Storie Vere”del 20 01.016), che da diciannove anni vive con il cuore di
un altro. Di un ragazzo di Lanusei (Roberto Cuboni), vittima di un incidente
con la moto. Le lacrime della testimonianza della sorella Susanna ha completato
il messaggio profondo del valore sofferto del dono e della solidarietà per la
vita nuova che rinasce con un trapianto.
L’incontro è terminato alle 13.30
dopo una serie di domande dei ragazzi e tutti hanno ricevuto il materiale
promozionale della campagna nazionale.
36 nuove foto
all'album: Istituto
professionale G. Ferraris Iglesias lunedì 15.02. 2016.
Iglesias 3.01. 2015
Giampiero Maccioni
Presidente Associazione Sarda
Trapianti “Alessandro Ricchi”
Segretario Nazionale Federazione LIVER
POOL
Via Cattaneo,36 - 09016 Iglesias –
tel.fax 0781.30067 cell.3476106054
venerdì 12 febbraio 2016
Il commento dell'Ing.ALBERTO GROTTI DEL 28.10.1986
un commento su: ASSOCIAZIONE SARDA TRAPIANTI
venerdì 29 gennaio 2016
LA STORIA VERA di Giampiero Maccioni Trapiantato di cuore e il donatore Roberto Cuboni
Molta emozione ha suscitato LA STORIA VERA di
Giampiero Maccioni, presente in studio, che da diciannove anni vive con il
cuore di un altro. Di un ragazzo di Lanusei (Roberto Cuboni), vittima di un
incidente con la moto. Le lacrime della testimonianza della sorella Susanna ha
completato il messaggio profondo del valore sofferto del dono e della
solidarietà per la vita nuova che rinasce con un trapianto.
Storia commovente.. Giampiero piange davanti ai familiari di Roberto. Il suo cuore vive dentro un corpo anziano..
Rivedi la puntata http://tinyurl.com/hupqvkx
Rivedi la puntata http://tinyurl.com/hupqvkx
UNA TESTIMONIANZA CHE CONTRIBUISCE ALLA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE E TRAPIANTO DI ORGANI http://www.rai.tv/dl/RaiTV/p…
giovedì 21 gennaio 2016
RAI 1 "Storie Vere" mercoledì 20 gennaio 2016
UNA
TESTIMONIANZA CHE CONTRIBUISCE ALLA PROMOZIONE DELLA CULTURA DELLA DONAZIONE E
TRAPIANTO DI ORGANI
27 nuove foto all'album: Storie Vere mercoledì 20
gennaio 2016 .
Molta emozione ha
suscitato LA STORIA VERA di Giampiero Maccioni, presente in studio, che da
diciannove anni vive con il cuore di un altro. Di un ragazzo di Lanusei
(Roberto Cuboni), vittima di un incidente con la moto. Le lacrime della
testimonianza della sorella Susanna ha completato il messaggio profondo del
valore sofferto del dono e della solidarietà per la vita nuova che rinasce con
un trapianto. (inizio minuti 60.40 - fine 68.46)
Riportiamo in forma estesa
la testimonianza resa e ripresa alla ° L'Agenzia S.I.R.(agenzia della C.E.I.) del 25 maggio 2005
La giornata di oggi nasce da un'intensa esperienza
di vita dove prevale il dolore per una grande perdita. Nasce il 25 ottobre
1996, giorno in cui mio fratello Roberto perde la sua fragile e breve vita in
un incidente in moto. Di certo lui uscendo da casa per provare i freni non
pensava che stava per intraprendere un altro viaggio.
ROBERTO,SUSANNA CUBONI E GIAMPIERO MACCIONI
(...) Il 25 ottobre 1996 ho sentito il sapore amaro
della morte, il sapore del dolore che è come un coltello affilato che spezza
il cuore in due. Il taglio è così glaciale da non darti il tempo di sentirlo
che già ti appartiene. Sei tu stessa dolore.
(...) Roberto è stato soccorso e portato
all'ospedale di Lanusei. Dopo le prime cure è stato trasferito all'ospedale
Brotzu di Cagliari nel reparto di rianimazione. La mattina successiva io e i
miei genitori siamo entrati nello studio del primario. Ho ancora vivo nella
mia mente quel momento. Mi sono seduta di fronte a lui e guardandolo negli
occhi pendevo dalle sue labbra che lentamente e con umanità dicevano:
"Roberto è in Paradiso". D'istinto avrei urlato ma non l'ho fatto.
Ho trattenuto il respiro. La mente correva veloce, incredula alla realtà,
pensando alle parole del medico e a cosa potessi fare per far vivere Roberto,
per strapparlo alla morte.
In quei minuti eterni di morte e di vita, il
primario ci propone la donazione degli organi ed ecco che la mia disperazione
di sorella esplode in quel "sì". Un "sì" che prende forma
dentro di me e ancora oggi mi accompagna. Ho avuto numerose parole di
conforto e molte mi sono rimaste in mente come quelle pronunciate da Padre
Salvatore: "Vedrai un giorno capirai, vedrai tutto ha un senso".
Ma, muore il corpo e la sua assenza è dura perché
gli occhi hanno bisogno di vedere, le mani di toccare e le orecchie di
sentire chi amiamo e vive giorno per giorno con noi e quando ci lascia, il
suo dolce ricordo può essere ancora più doloroso.
Quando lasceremo il corpo e quindi il mondo terreno:
se noi crediamo davvero in Dio e siamo disposti a portare la croce che è
l'unica a farci sentire vicino a Dio dobbiamo ancora di più credere che
continueremo a vivere spiritualmente in Lui che spiega tutto, che ci aiuta ad
andare avanti, ad andare oltre il nostro pensiero. E perché la morte non sia
morte, e perché il senso di tutto trovi il suo significato la giornata di
oggi deve essere una testimonianza dell'esistenza e del legame continuo con
quel qualcosa che è al di là di ogni nostro limite umano. Perché si può con
un pensiero sfiorare il volto di Dio e con un gesto d'amore tocca il suo
cuore. Dio è lì e non attende nient'altro... solo quel gesto. Le cose che non
capiamo, i dolori a cui non sappiamo dare una spiegazione trovano luce dopo
tanto buio quando tutti i suoi obiettivi sono raggiunti e sono svelati ai
nostri occhi e spiegati al nostro pensiero.
È chiaro che i tempi di Dio non sono i nostri tempi
e che dobbiamo accettare per poter capire. Dobbiamo imparare ad essere umili
per essere grandi. Avere coraggio per andare avanti ed avere fiducia per
sperare, per pregare. Non è una giustificazione e forse neanche una
consolazione. È solo una conferma del nostro essere piccoli e grandi allo
stesso tempo agli occhi di Dio, ad essere ciò per cui siamo stati creati.
L'amore di Dio si svela nel tempo, un amore che sempre ci accompagna.
Dobbiamo abbracciarlo, cercarlo, volerlo per sentirlo e per essere in
continuo contatto anche nei periodi d'aridità che sono numerosi e lunghi.
(...) Citando un passo di Gibran: "Vorreste
conoscere il segreto della morte. Ma come scoprirlo se non cercandolo nel
cuore della vita? Il gufo dagli occhi notturni, ciechi di giorno non può
svelare il mistero della luce. Se davvero volete scorgere lo spirito della
morte, spalancate il vostro cuore al corpo della vita. Giacché la vita e la
morte sono una cosa sola, così come il fiume e il mare".
La famiglia "allargata" alla festa di Laurea di Susanna
(...) Oggi a distanza di otto anni siamo venuti a
conoscenza che il ricevente del cuore di Roberto desiderava incontrarci. Ho
constatato quanto sia stato importante quel "sì" detto in un
momento di estremo dolore, di estrema sofferenza, che da una parte toglieva
la vita del nostro amatissimo Roberto e dall'altra dava continuità ad un
cuore che si stava spegnendo. Oggi con quel gesto il cuore di Roberto batte
prepotentemente nel petto del signor Giampiero. Sono stata la prima
componente della mia famiglia ad averlo incontrato di persona. Inizialmente
ero un po' impaurita perché non sapevo che effetto avrebbe suscitato su di me
quest'incontro. Rotto il ghiaccio posso dire di aver provato una forte
emozione e stando accanto a lui il pensiero che faccio costantemente è che il
cuore del mio amato e mai dimenticato Roberto, è dentro di lui.
(...) Sapere che con il dolore si compie per noi
qualche cosa che tocca l'ordine universale del bene, qualche cosa che è al di
là di noi, ma cui pure partecipiamo è già una luce. Tenue, ma sufficiente a farci capire che il dolore ha un senso.Susanna Cuboni
Ho ascoltato in “religioso silenzio” la tua
triste, commovente ed allo stesso tempo meravigliosa e luminosa esperienza di
vita, sostenuta e incoraggiata dalla profonda fede nell’Uomo e nel Suo DIVINO
CREATORE!
La commozione è stata intensa fino a far sgorgare dai miei
occhi, sempre avari di pianto, una lacrima liberatrice.
Grazie Susanna!
Ripeto oggi le parole riconoscenti di allora,
quando all’oscuro del nome del mio donatore, scrivevo al compianto cardiochirurgo
Dott.Ricchi che aveva eseguito il trapianto .
Un caloroso e fraterno abbraccio.
(°)(25maggio2005)http://www.agensir.it/pls/sir/V3_S2EW_consultazione.mostra_paginat?id_pagina=751 L'Agenzia S.I.R. (Servizio Informazione
Religiosa) nasce nel 1988, per iniziativa della Federazione Italiana Settimanali
Cattolici e con il sostegno della CEI.
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"LA MIA MERAVIGLIOSA ESPERIENZA CON PAPA WOJTILA"
1 commento - Mostra post originale
Come poter dimenticare questo evento, che rimarrà in tutti noi indelebile..
Ricordo la SUA VOCE e le numerose domande "quando mi chiese SIAMO IN UNA MINIERA :SOTT" ACQUA " ??e non se ne capacitava.
Poi mi raccontava che anche LUI era stato MINATORE (ALL ESTERNO) A SPACCAR PIETRE x una multinazionale ed io a dirgli : siamo una azienda pubblica!!
LUI si interessava molto alla nostra condizione. ai ns figli alle ns famiglie...
Ora ricordiamolo come SANTO